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Trucco Permanente: chi può praticarlo?

Scopri cosa dice la legge

La questione è quanto mai spinosa, grazie alle solite leggi italiane che anche in questo caso si rivelano nebulose e generano confusione. Come al solito ognuno tira l'acqua al proprio mulino e per chi vuole iniziare la professione di dermpigmentista non è facile capirci qualcosa, avendo a disposizione informazioni frammentarie e tutt'altro che univoche. Inoltre le competenze riguardanti le autorizzazioni e il controllo dell'attività di trucco permanente si dividono tra comuni, ASL, regioni etc. Il vero problema è che l’Italia al momento non dispone di specifiche leggi in materia, e sarebbe dunque necessario che il Legislatore emanasse quanto prima misure normative adeguate. Esiste una proposta di legge (leggila qui) che tende ad appianare i divari normativi regionali, e che tutti noi operatori del settore attendiamo con ansiosa speranza!
Su alcuni siti si trovano informazioni inesatte, soprattutto su pagine antecedenti il 2015, riguardo alla possibilità di praticare la dermopigmentazione da parte delle estetiste. Facciamo un po' di chiarezza in modo da rendere più agevole, a chi vuole intraprendere questa meravigliosa e redditizia carriera, la pianificazione di un percorso formativo completo.

Innanzi tutto occorre fare una premessa: in linea generale, l'attività di dermopigmentista non rappresenta una professione a parte, e può essere praticata solo se si è in possesso di almeno una tra le le due seguenti qualifiche:

  • Estetista

  • Tatuatore

Inoltre, le norme che regolamentano le abilitazioni in entrambe le suddette professioni, sono emanate dalle singole regioni e quindi, prima di avviare formalmente un'attività di dermopigmentista, è bene rivolgersi alla propria ASL di competenza.

Estetista

Per quello che riguarda le estetiste, la normativa di riferimento è il Decreto Interministeriale n.206 del 2015 (Regolamento relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista), che ha disposto quanto  segue:

“La prestazione di attività di trucco semipermanente deve ritenersi consentita a soggetti in possesso dell’abilitazione allo svolgimento dei trattamenti estetici, i quali abbiano ricevuto idonea formazione dal fabbricante dell’apparecchiatura o da un suo mandatario o da altro ente competente" (se vuoi leggere il testo completo puoi scaricarlo qui, la parte che riguarda la dermopigmentazione si trova al punto n° 23). Non è quindi corretto chiedere alle estetiste di dover frequentare il corso Regionale di Tatuaggio e Piercing.

Essendo questo decreto una legge nazionale, ha valore in tutte le regioni; a seguito della sua emanazione, però, qualche interprete del settore ha erroneamente identificato l'essere Estetiste come l'unico mezzo per poter esercitare la Dermopigmentazione. Il Ministero nega tale ipotesi in quanto ha ritenuto che l’utilizzo del dermografo per la micropigmentazione è da intendersi supplementare e non sostitutiva a quella dell’Estetista che abbia ottenuto l’attestato di Dermopigmentatore e/o Tatuatore. Va da sé che l’Estetista non potrà in tal senso vantare l’esclusività di tali attività. 

Tatuatore

Per quello che invece riguarda i tatuatori, non esiste alcuna legge nazionale che indichi in modo chiaro e inequivocabile se possano o meno operare come dermopigmentisti. Il panorama legislativo italiano, frastagliato e incoerente tra le varie regioni, presenta diversi "vuoti legislativi". Sta di fatto che fino al 2015, anno del Decreto n.206 di cui abbiamo scritto scritto sopra, la qualifica di Tatuatore era l'unica che consentiva di praticare la dermopigmentazione, ed è a tutt'oggi accettata dalle ASL della maggior parte delle regioni (per esempio dalle ASL del Lazio) come sufficiente per svolgere l'attività di dermopigmentista. Vuoi vedere un esempio? Il comune di Albano Laziale è uno dei pochi che ha pubblicato online il modulo da compilare per iniziare un'attività di Trucco Permanente:  scaricalo e leggilo. Sembra molto improbabile che si venga sanzionati per praticare la dermopigmentazione se in possesso della qualifica di tatuatore, ed infatti non esistono sentenze in questa direzione. Sono inoltre varie le Regioni che, nel pieno rispetto delle facoltà costituzionali, hanno disciplinato l'attività di dermopigmentazione, riconducendola (per analogia e per caratteristiche tecniche), al tatuaggio corpo. Se vuoi approfondire l'argomento, ti consigliamo di leggere questo interessante articolo scritto dall'avvocato Massimo Murgia. 

CONCLUSIONI

In ultima analisi, se sei in possesso di una qualifica di estetista o di tatuatore non devi preoccuparti. Per iniziare la tua attività dovrai solamente trovare un locale adeguato e presentare una SCIA allo sportello SUAP del comune dove intendi aprire. Se invece devi scegliere quale qualifica ottenere, il corso regionale di Tatuaggio e Piercing è probabilmente la scelta più ovvia da fare, in quanto nella maggior parte delle regioni dura 90 ore e dà diritto a esercitare la professione di dermopigmentista (rispetto alle 1800 ore minime necessarie a conseguire la qualifica di estetista). Se vuoi vedere a colpo d'occhio le differenze tra le normative vigenti riguardo alla formazione e al profilo professionale dei tatuatori nelle varie regioni d'Italia, puoi consultare questa tabella pubblicata dalla'Associazione Tatuaggio Estetico Correttivo.