Image

Dermopigmentazione, Trucco Permanente e Microblading: che differenza c'è?

Un po' di chiarezza sui diversi approcci utilizzati per colorare la cute.

Chi si affaccia per la prima al mondo del Trucco Permanente si sorprende di quanti termini vengano utilizzati per descriverne le diverse tipologie. Dermopigmentazione, Trucco Permanente, Trucco Semipermanente, Micropigmentazione, Microblading, Manual Shading... Come se non bastasse, poi, ci sono nomi anche per le diverse tecniche: Pixel Brows, California Brows, Blade Lips, e chi più ne ha, più ne metta! Quali sono le reali differenze tra tutte queste tecniche? In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza su questo argomento, col fine di aiutare ad orientarsi chi si affaccia al mondo della colorazione estetica della pelle, sia per sottoporsi a un trattamento, sia perché vorrebbe farne la propria professione.

Dermopigmentazione

Iniziamo con il definire il termine che, tra quelli citati, ha il significato più ampio: Dermopigmentazione. Si tratta di un procedimento con cui si colora lo strato più superficiale del derma (la pelle è composta da uno strato superficiale, detto epidermide, e da uno strato profondo, detto appunto derma). Sinonimo di Dermopigmentazione è Micropigmentazione.

Dermopigmentazione e Tatuaggio Artistico si distinguono in base al fine con cui vengono praticati e per i pigmenti che vengono utilizzati: scopo correttivo e pigmenti bioriassorbibili per la prima, scopo decorativo/simbolico e pigmenti definitivi il secondo.

Come si effettua allora un trattamento di dermopigmentazione? Abbiamo detto che bisogna “disporre dei pigmenti sullo strato più superficiale del derma”; bisogna allora superare la barriera dell’epidermide, e quindi in qualche modo bucarla. Per farlo si utilizza uno strumento chiamato dermografo.

Image

In Thailandia va ancora di moda il tatuaggio decorativo tradizionale, in cui il dermografo è realizzato con legno di bambù. Pensa se dovessi usarlo per fare le sopracciglia a una tua cliente!

NOTA BENE: un dermografo è un qualsiasi strumento si utilizzi per bucare la pelle allo scopo di colorare il derma. Lo strumento più utilizzato è il classico dermografo elettromeccanico (la cosiddetta “macchinetta” che si usa anche per il tatuaggio artistico). Nel Microblading, invece, si utilizza un dermografo manuale, chiamato “tool” ("strumento"). Vedremo com’è fatto fra poco.

A seconda della zona in cui viene effettuata, la Dermopigmentazione si chiama:

  • Viso: Trucco Permanente o Semipermanente
  • Testa: Tricopigmentazione
  • Altre parti del corpo: Dermopigmentazione corpo

A seconda del motivo per cui si decide di sottoporsi al trattamento, la Dermopigmentazione si distingue in:

  • Dermopigmentazione estetica: correzione di forma o asimmetrie dei tratti del volto, applicazione di linee che simulano il make-up o i capelli
  • Dermopigmentazione medicale: assenza patologica di capelli o sopracciglia, copertura di cicatrici, ricostruzione di capezzoli o altre zone in seguito a interventi chirurgici.
Trucco Permanente o Semipermanente

Come avrai già intuito, i due termini sono intercambiabili e descrivono lo stesso gruppo di trattamenti: in pratica i termini Trucco Permanente o Semipermente racchiudono tutte le tecniche che simulano l’applicazione del make-up (es.: sopracciglia effetto ombretto)  o rinforzano i tratti naturali del volto (es.: sopracciglia effetto pelo). 

Image

Pigmenti marca Permablend, linea Tina Davies, gli stessi che utilizziamo sia per i trattamenti sia per i nostri corsi di formazione

A seconda della tecnica che utilizziamo e del punto in cui la applichiamo e di alcune caratteristiche  stilistiche distinguiamo i diversi tipi di Trucco Permanente.

  • Sopracciglia (effetto pieno o effetto pelo)
  • Occhi (Eye-liner) 
  • Labbra

Gli elementi di stile che contraddistinguono le diverse tecniche riguardano la forma, e quindi il progetto, e come si realizzano le diverse parti del disegno (contorni, zone di transizione, etc) e variano a seconda di chi le insegna e soprattutto di chi le pratica. 

Microblading

Dulcis in fundo, il Microblading è un tipo di Trucco Permanente alle sopracciglia, si pratica con un dermografo manuale e consiste in un disegno realistico delle sopracciglia, creando il cosiddetto “effetto pelo”. Il risultato è talmente naturale che i peli disegnati si confondono con quelli veri, confondendo chi guarda al punto che molti non si accorgono neppure della differenza! Vale la pena sottolineare che il Microblading non è l'unico modo che esiste per realizzare l’effetto pelo! Questo infatti si può fare anche con un dermografo elettromeccanico, anche se c'è da dire che in molti casi l’effetto risulta meno naturale.

Image

I dermografi manuali da Microblading si distinguono per il numero di aghi da cui sono composti e per la forma con cui questi vengono disposti

Il movimento che viene eseguito (un tratto che incide la cute) e il nome "Microblading" (Blade in inglese significa lama) traggono in inganno: si potrebbe pensare che il dermografo manuale (il "tool") consista in una specie di bisturi, ma non è così. Il tool è costituito da una serie di aghi disposti in fila, così sottili e vicini tra loro da sembrare una lama.  

Quando si pratica il Microblading un aspetto molto importante è la disposizione dei peli, che devono essere disposti alla giusta distanza tra loro e seguendo la giusta direzione. Attenzione a non trascurare l’altro aspetto fondamentale del Trucco Permanente, però, che riguarda tutte le tecniche e tutte le zone: il progetto! Se non riesci a fare la forma giusta, che valorizzi il volto della cliente, puoi disporre i peli bene quanto vuoi, ma il risultato lascerà sempre a desiderare. Per questo, se vuoi diventare una professionista di alto livello, devi affidarti a qualcuno che sappia guidarti a 360°. Solo così i tuoi lavori saranno perfetti!