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Aprire un centro di Trucco Permanente: iter burocratico

Gli adempimenti necessari dalla ASL alla Zeta

Per praticare la dermopigmentazione, come per ogni altra attività produttiva, bisogna mettersi in regola con una serie di adempimenti burocratrici che riguardano principalmente due aspetti fondamentali: la regolarizzazione della situazione fiscale e la messa a norma dei locali e quindi l'autorizzazione all'esercizio dell'attività. Viste le differenze tra le normative vigenti a livello regionale, provinciale e comunale, per avere informazioni dettagliate e affidabili ti consigliamo di rivolgerti allo sportello SUAP del comune dove intendi aprire il tuo centro; ad ogni modo, per darti un'idea generale dell'iter che dovrai seguire, ecco qui di seguito quello che si deve fare in base alla normativa vigente. La lista delle cose da fare è abbastanza lunga e per aprire serve anche un discreto investimento iniziale, ma non spaventarti! In questa pagina troverai informazioni utili per risparmiare un sacco di soldi!

Fisco

Dal punto di vista fiscale, per metterti in regola dovrai:

  • Aprire la Partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate competente (per le persone fisiche è quella di residenza, per le società può variare, ma è sempre meglio rivolgersi a un commercialista, prima di fare errori, uno su tutti al momento dell'apertura della P. IVA); 
  • Registrare l’impresa presso la Camera di commercio nell’apposito registro Ditte e nell’Albo Imprese Artigiane;
  • Regolarizzare la posizione all’INPS, e se hai dei dipendenti anche all’INAIL.

Le variabili che riguardano la messa a norma della tua situazione fiscale sono molteplici, e l'unico consiglio serio che possiamo darti in questa sede è quello di rivolgerti prima di tutto a un commercialista, in modo da non fare errore a volte irreparabili riguardo ad esempio alla modalità di apertura della Partita IVA, alla scelta del regime fiscale, alla registrazione presso la Camera di Commercio o al versamento delle aliquote previdenziali.

Autorizzazione

Per quello che riguarda l'autorizzazione ad esercitare, quello che devi fare è:

  • Essere in possesso dell’attestato di abilitazione regionale (per scoprire i requisiti a esercitare la professione di dermopigmentista leggi il nostro articolo);
  • Presentare una SCIA allo sportello SUAP del comune dove intendi aprire il tuo centro;
  • Richiedere il nulla-osta igienico sanitario: sarà l’ASL di competenza che una volta eseguite le opportune verifiche all’interno del locale stabilirà se è idoneo o meno per avviare un’attività di questo tipo.

A parte le differenze che si incontrano nei diversi comuni, in linea di massima per presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) dovrai allegare una serie di documenti. La SCIA deve essere sempre redatta da un Geometra, e per lui saprà dirti facilmente, e prima di iniziare a lavorare sulle pratiche,  se i locali che hai scelto possono essere accettati o meno dal SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del comune in cui scelto di aprire il tuo centro. Ovviamente, è buona norma consultare il Geometra prima di firmare il contratto di locazione dei locali! In linea di massima i documenti da presentare sono:

  • Documento di identità in corso di validità del titolare;
  • Direttore Tecnico: dichiarazione di accettazione di incarico, copia documento di identità e copia dell'attestato per il possesso dei relativi requisiti professionali;
  • Copia atto costitutivo se trattasi di società;
  • Attestazioni e/o asseverazioni di tecnici abilitati corredate degli elaborati tecnici e degli atti attinenti al rispetto delle norme in materia di agibilità, urbanistica – edilizia, igiene e sanità, di destinazione d'uso, di prevenzione incendi, di sicurezza, di impatto acustico e di autorizzazione allo scarico nella pubblica fognatura;
  • Copia contratto per la fornitura dell'utenza idrica;
  • Copia contratto di locazione dei locali debitamente registrato;
  • Planimetria dei locali in scala 1:100 con layout delle attrezzature installate;
  • Relazione descrittiva sulle caratteristiche dei locali, con localizzazione e delle attrezzature utilizzate per il servizio;
  • Copia ricevuta di versamento dei diritti di istruttoria SUAP;
  • Notifica Sanitaria alla ASL di competenza, completa degli allegati necessari inclusa la ricevuta di versamento degli oneri dovuti alla ASL;
  • Dichiarazione Attività in deroga per l'emissione dei fumi;
  • Procura speciale per la sottoscrizione digitale e la presentazione telematica della pratica, nel caso questa non venga trasmessa al SUAP dal legale rappresentante dell'impresa;
  • In caso di subingresso: contratto di acquisto/locazione del ramo di azienda e copia del titolo autorizzatorio del cedente.

La parcella di un Geometra, per preparare queste pratiche, in genere oscilla tra i 600 e i 1500 euro, in base alla zona in cui si apre, al numero di documenti necessari e a quanto sono complicati.

Ma non esiste un modo per risparmiare?

Probabilmente te lo stai chiedendo, e siamo lieti di poterti rispondere che sì, è possibile! La normativa prevede infatti, sia per le estetiste sia per i tatuatori, la possibilità di affittare una cabina presso un centro già autorizzato da terzi.

Ci preme sottolineare che per poter a pieno titolo avviare la propria attività bisogna innanzi tutto sincerarsi che il titolare del centro che affitta la cabina sia disposto a stipulare un regolare contratto di sub-locazione. Lo specifichiamo perché non è purtroppo raro imbattersi in situazioni in cui qualcuno mette un annuncio per affittare una cabina e poi non si rende disponibile a registrare un contratto, vuoi per malafede o perché magari non si era reso conto che il proprio contratto di locazione con i proprietari dell'immobile non prevedeva la possibilità di sub-affittare.

Per quanto riguarda gli aspetti fiscali ed amministrativi, le due parti mantengono la piena autonomia separando corrispettivi, costi ed adempimenti trattandosi di due soggetti completamente slegati dal punto di vista giuridico, senza elementi di commistione. Il corrispettivo per l’affitto di cabina sarà fatturato ed assoggettato dal concedente ad Iva ordinaria al 22%. Gli oneri fiscali e quelli che riguardano l'autorizzazione all'esercizio dell'attività restano invariati, e anche in caso di cabina in affitto dovrai presentare la SCIA al SUAP del comune in cui si trova la cabina.

In che cosa consiste il risparmio, allora?

Prima di tutto, non dovrai prendere in affitto un'intero immobile, né dovrai ristrutturarlo. Il costo del Geometra sarà ridotto ai minimi termini, in quanto non dovrà fare altro che qualche piccola modifica ai documenti già presentati per la SCIA dal titolare del centro in cui prendi la cabina in affitto. Inoltre, in molti casi il contratto di sub-locazione prevede un costo fisso che include i costi di utenze come luce e internet, le tasse per lo smaltimento dei rifiuti, una o più segretarie a disposizione, la pulizia dei locali e a volte addirittura i prodotti monouso come lenzuolini di carta e salviette struccanti. Alla fine dei conti, il risparmio sarà davvero notevole, soprattutto in termini di investimento necessario per avviare la tua attività.

Se vuoi vederci davvero chiaro, comunque, qui di seguito trovi i riferimenti normativi che riguardano l'affitto di cabina:

  • per le estetiste, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha emesso la Circolare n° 16361 del 31/01/2014 (scarica e leggi il testo integrale). Se vuoi approfondire l'argomento ti consigliamo di leggere questa interessante guida pubblicata dal CNA
  • per i tatuatori presso centri estetici, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha emesso la Circolare n° 32215 del 08/02/2016, che esplicita che è possibile per i tatuatori affittare una cabina presso un centro estetico, e quindi anche svolgere attività di Trucco Permanente. Se ti interessa, puoi scaricare e leggere il testo integrale.
  • per i tatuatori presso gli studi di altri tatuatori, invece, anche in questo caso manca una normativa nazionale che preveda l'affitto di postazione/cabina. La competenza normativa in ultimo è comunale, ma la maggior parte delle Regioni e dei Comuni ha esteso ai tatuatori la circolare del 2014 riguardante le estetiste.  A Roma, per esempio, è perfettamente fattibile. Essendo però noi particolarmente scrupolosi quando diamo informazioni, per non sbagliare ti rimandiamo al SUAP del comune in cui si trova la cabina che vuoi prendere in affitto.